Dove dormire nel Monferrato per 5 giorni
Scegliere la giusta base è fondamentale quando si pianifica un soggiorno di più giorni. Casa Amalia a Viarigi (Asti) è pensata esattamente per questo: un appartamento autonomo al secondo piano di Palazzo Amalia, con due camere matrimoniali e un divano letto, cucina completamente attrezzata con piastra a induzione, forno, lavatrice e asciugatrice.
Il punto di forza? La terrazza panoramica con divanetti e camino per il barbecue, affacciata sulle colline del Basso Monferrato. Rientri la sera, accendi il fuoco, apri una bottiglia e guardi le luci dei borghi in lontananza. È esattamente così che ci si sente nel Monferrato.
Giorno 1 — Arrivo, Viarigi e la Magia del Primo Tramonto
Mattina/Pomeriggio: Sistemati e scopri Viarigi
Arriva nel primo pomeriggio, sistemati a Casa Amalia e fai una prima passeggiata nel borgo di Viarigi. Il paese si affaccia sulle colline astigiane con una vista che già anticipa tutto ciò che verrà nei prossimi giorni. Le vigne terrazzate, i casolari sparsi tra i campi, il silenzio interrotto solo dal canto degli uccelli.
Sera: Primo contatto con la cucina locale
Cena in una trattoria della zona per il primo assaggio vero del Monferrato a tavola: tajarin al burro e salvia, finanziera, bollito misto con bagnèt verd. Il vino non si sceglie: è Barbera, e basta.
Giorno 2 — Asti e l’Alto Astigiano
Mattina: Asti, città di vino e storia
Asti merita una mattinata intera. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Battistero di San Pietro, le torri medievali e il Palazzo Alfieri — casa natale del grande drammaturgo Vittorio Alfieri. Passeggia nel mercato del Palio, uno dei più vivaci della regione.
Pomeriggio: Costigliole d’Asti e le sue vigne
Costigliole d’Asti è un borgo che domina le colline circostanti con il suo castello quattrocentesco. Qui si produce una delle Barbera più celebri d’Italia. Visita una cantina locale e lasciati guidare da un enologo tra i segreti della vinificazione.
Sera: Aperitivo sulla terrazza di Casa Amalia
Niente di meglio che rientrare e sedersi sui divanetti della terrazza panoramica con un tagliere e un bicchiere. Il Monferrato al tramonto è uno spettacolo che non stanca mai.
Giorno 3 — Casale Monferrato e i Borghi del Casalese
Mattina: Casale Monferrato in profondità
Con più tempo a disposizione, Casale Monferrato si può visitare davvero. Oltre al Duomo di Sant’Evasio e al Castello dei Paleologi, esplora la Sinagoga con il Museo dell’Ebraismo, la Gipsoteca Bistolfi e le vie del centro storico con i suoi portici eleganti. Pranzo al ristorante sul lungopo.
Pomeriggio: Cella Monte e l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni
Cella Monte è uno dei borghi più affascinanti del Monferrato Casalese. Le cantine infernot, scavate nella roccia, sono patrimonio UNESCO dal 2014. La visita guidata è assolutamente consigliata.
Giorno 4 — Nizza Monferrato, Canelli e la Via dei Vini
Mattina: Nizza Monferrato
Nizza Monferrato è la capitale della Barbera d’Asti DOCG. Visita il centro storico e fermati al mercato settimanale dove i contadini locali vendono prodotti stagionali. Il cardo gobbo di Nizza — presidio Slow Food — è una rarità gastronomica da non perdere.
Pomeriggio: Canelli e le Cattedrali Sotterranee
Canelli è uno dei centri più importanti della spumantistica italiana. Le sue cattedrali sotterranee sono patrimonio UNESCO. Tour guidati disponibili tutto l’anno: scendi nel ventre della terra, tra gallerie illuminate e bottiglie di Moscato e Asti Spumante che riposano da decenni.
Giorno 5 — Vignale Monferrato, Grazzano Badoglio e Commiato
Mattina: Il Monferrato più fotografato
Vignale Monferrato e Grazzano Badoglio sono due borghi che sembrano dipinti a mano. Il primo con il suo palazzo marchionale, oggi polo culturale e centro di eventi internazionali sul vino; il secondo medievale e perfettamente conservato.
Pomeriggio: Sacro Monte di Crea e ultimi acquisti
Prima di partire, una visita al Sacro Monte di Crea (patrimonio UNESCO) regala un momento di pace nel bosco. Poi, tappa finale in enoteca: Barbera, Grignolino, Moscato d’Asti, nocciole Piemonte IGP, tajarin secchi, confetture — il Monferrato ha mille cose da mettere in valigia
FAQ: Dormire nel Monferrato
Dove alloggiare per visitare il Monferrato?
Casa Amalia a Viarigi (Asti) è la base ideale per esplorare il Basso Monferrato: posizione centrale, comfort completo e terrazza panoramica.
Qual è il periodo migliore per visitare il Monferrato?
Aprile-maggio per la primavera in fiore e settembre-ottobre per la vendemmia, i colori autunnali e le sagre del tartufo.
Cosa si mangia nel Monferrato?
Tajarin, agnolotti del plin, carne cruda di Fassona, bollito misto, formaggi DOP, tartufo bianco e cardo gobbo di Nizza.